La Medaglia Olimpica: quando il metallo diventa leggenda

logo_olimpiadiUn dischetto di metallo, coniato o fuso, destinato a ricordare un determinato evento o una persona. Stiamo parlando di un ornamento dall’elevato valore, sia artistico che economico, sia sociale che simbolico: la medaglia. Sono davvero numerose le occasioni in cui si può avere la fortuna di averne una, ma sono solo le più speciali, quelle maggiormente piene di significato che hanno reso nel tempo mitico questo gioiello. Esistono medaglie che hanno le loro radici nella fede e che ritraggono personaggi religiosi (è il caso della medaglia miracolosa), esistono medaglie che rappresentano il giusto riconoscimento per coloro che hanno servito con onore il proprio paese (come le medaglie al valor militare), esistono poi medaglie il cui significato ha un peso specifico notevole nel mondo dello sport e che sono l’aspirazione massima per ogni atleta, qualunque siano la sua provenienza e la disciplina praticata: sto parlando della medaglia olimpica, il riconoscimento più ambito dagli sportivi di tutto i mondo, perché pone le sue fondamenta tra la storia e la leggenda.

COMPOSIZIONE

Come probabilmente tutti sanno e come si evince dal nome, la medaglia olimpica viene assegnata appunto durante i Giochi olimpici, che avvengono ogni 4 anni con nel mezzo i giochi invernali.  La podio olimpicomedaglia olimpica è il premio principale che ricevono gli atleti che si classificano ai primi tre posti nelle varie competizioni: al primo, al secondo e al terzo classificato viene consegnata, al termine di una specifica e toccante cerimonia, rispettivamente la medaglia d’oro, la medaglia d’argento e quella di bronzo. Negli sporadici ma non rarissimi casi in cui più atleti giungano a pari merito in graduatoria, vengono assegnate più medaglie dello stesso colore. E’ curioso come ogni edizione dei Giochi Olimpici abbia la propria medaglia da assegnare: solitamente viene realizzata da artisti del paese ospitante, seguendo le direttive del comitato organizzatore. Nel corso degli anni, però,  il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha stilato delle precise linee guida sulla composizione delle medaglie e sulle loro caratteristiche. Debbono essere preferibilmente di forma circolare e dotate di un sistema di attacco per la fascia, in modo tale da poterle indossare al collo come da tradizione. Devono inoltre avere uno spessore che non superi gli 8 millimetri e un diametro di almeno 6 centimetri. Le medaglie per i primi classificati devono necessariamente essere composte di argento, con una copertura d’oro di almeno sei grammi (oro per circa 250 euro). Le medaglie del secondo posto devono avere le medesime caratteristiche di quelle del primo, senza però, ovviamente, la copertura in oro. Infine, le medaglie per coloro che si sono piazzati sul gradino più basso del podio debbono essere realizzate con la lega metallica in bronzo, seguendo particolari proporzioni.

STORIA

La medaglia olimpica ha una storia particolare; inizialmente, infatti, nemmeno esistevano. Ai Giochi olimpici antichi, i vincitori ricevevano in premio soltanto una corona di olivo (chiamata “kotinos”); solamente molti secoli dopo, con l’avvento dei Giochi moderni ad Atene nel 1896, furonomedaglia Atene 1896 introdotte le medaglie per premiare i vincitori delle varie competizioni. Quell’anno, nella città olimpica per antonomasia, a chiunque vinceva nella propria disciplina veniva assegnata una medaglia d’argento e una corona di olivo in ricordo delle Olimpiadi antiche, mentre ai secondi classificati veniva consegnata una medaglia di bronzo e una corona di alloro; le medaglie d’oro non erano ancora previste. Quattro anni più tardi, durante i giochi olimpici di Parigi nel 1900, agli atleti furono consegnati trofei e coppe in luogo delle medaglie. Fu solo nel 1904, in occasione dell’Olimpiade di St. Louis negli Stati Uniti, che venne introdotta la premiazione per i primi 3 classificati; lì nacque la tradizione di assegnare una medaglia d’oro al vincitore, una d’argento per il secondo posto e una di bronzo per il terzo classificato. Successivamente il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) dispose l’assegnazione retroattiva delle medaglie ai partecipanti dalle Olimpiadi del 1896 e del 1900; ciò ai meri fini numerici, per non fare confusione con le statistiche e onorare in questo modo tutti gli olimpionici.

LA MEDAGLIA DI LONDRA

medaglia Londra 2012Come ben noto, l’ultima edizione dei Giochi Olimpici si è disputata a Londra e, come la tradizione comanda, la medaglia olimpica è stata realizzata da gioiellieri del Regno Unito. Ogni medaglia che abbiamo visto al collo dei migliori atleti durante la kermesse, pesava tra i 375 e i 400 grammi, con uno spessore di 7 millimetri e un diametro di 8,5 centimetri. Sul bordo di ognuna di esse erano incisi lo sport e la disciplina in cui è stato premiato l’atleta. Sul fronte, come vuole la tradizione, era rappresentata Nike, la Dea Alata della Vittoria con lo storico stadio di Atene dove furono disputati i primi Giochi dell’era moderna nel 1896 sullo sfondo, il leggendario Stadio Panathinaiko. Sullo sfondo era ben visibile anche il Partenone, il tempio greco dedicato alla dea Atena che sorge sull’Acropoli di Atene. L’altro lato delle medaglie, invece, porta invece l’effige del logo di Londra 2012, con il corso fluviale stilizzato del Tamigi e una serie di linee che incarnano l’energia e il coinvolgimento reciproco degli atleti che partecipano alle competizioni. Insomma, tutto ciò che rappresenta il vero spirito olimpico.

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Vincenzo Marchese

Vincenzo Marchese

Dottore in Comunicazione e Società. Dinamico e attivo, amante della tecnologia e dello sport. Copywriter e web marketer, esperto in comunicazione, marketing e organizzazione di eventi.

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